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NTA 22

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2.2. Definizione degli indici e dei parametri edilizi e urbanistici

Al fine di individuare e controllare i requisiti edilizi ed urbanistici delle trasformazioni d'uso del suolo e degli interventi edilizi, sono assunti dalle presenti RG i seguenti indici e parametri, di seguito elencati con le relative definizioni.

Gli indici e i parametri rilevanti ai fini degli interventi di trasformazione edilizia del territorio, sono espressi nelle singole unità urbanistiche e costituiscono riferimento per la verifica di conformità tecnica degli atti di assenso, comunque denominati, necessari ai fini della realizzazione degli interventi edilizi.

2.2.1. Edificio

Struttura insediativa, composta da una o più unità immobiliari, identificabile per l'asservimento della struttura stessa ad un unico lotto o costituente un organismo architettonicamente e funzionalmente inscindibile.

2.2.2. Superficie territoriale (St )

Per superficie territoriale si intende l’intera superficie ricompresa all’interno del perimetro dei piani attuativi comunali, ossia la somma di tutte le superfici destinate all’edificazione privata e di tutte quelle destinate alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria.

2.2.3. Superficie fondiaria (Sf)

Per superficie fondiaria si intende la superficie del lotto destinato all’edificazione.

2.2.4. Indice di fabbricabilità territoriale (It)

E’ il rapporto tra la superficie lorda di pavimento edificata/edificabile, espressa in metri quadrati, e la superficie territoriale, espressa in metri quadrati.

2.2.5. Indice di fabbricabilità fondiaria (If)

E’ il rapporto tra superficie lorda di pavimento edificata/edificabile, espressa in metri quadrati, e la superficie fondiaria espressa in metri quadrati.

2.2.6. Superficie lorda di pavimento (Slp)

E' la somma delle superfici dei singoli piani comprese entro il profilo esterno dei tamponamenti perimetrali degli edifici. Sono considerate nei computi le superfici di tutti i piani interrati, seminterrati e fuori terra, con le seguenti specifiche:

androni
Gli androni non sono considerati nei computi.
cavedi
I cavedi non sono considerati nei computi.
logge e portici
Le logge e i portici non sono considerati nei computi.
scale
Le scale, compresi gli eventuali impianti di sollevamento e i pianerottoli di sbarco e di distribuzione, misurate in proiezione ortogonale sul piano orizzontale, non sono considerate nei computi fino alla concorrenza massima di 20 metri quadrati per piano dell’edificio.
Nel caso di con concorrenze maggiori, è computata solo la parte eccedente la misura massima sopra descritta.
Le scale secondarie, scoperte e prive di delimitazioni perimetrali, di collegamento tra i vani principali degli edifici e gli spazi accessori quali le cantine e i locali sottotetto non abitabili, non sono considerate nei computi.
Le scale, scoperte e prive di delimitazioni perimetrali, di collegamento tra il piano di campagna e il piano terra degli edifici, non sono considerate nei computi.
Le scale di sicurezza non sono considerate nei computi.
soppalchi
I soppalchi sono considerati nei computi.
spazi accessori siti negli interrati e nei seminterrati
Gli spazi accessori interrati e seminterrati di pertinenza delle soprastanti unità immobiliari, non sono considerate nei computi qualora soddisfino le seguenti condizioni:
a. la quota misurata dal piano di campagna all’estradosso della soletta di copertura non sia superiore a m. 1,50;
b. la differenza di quota tra la soletta di copertura misurata all'intradosso e la quota di pavimento finito sia inferiore a m. 2,50.
spazi destinati al ricovero di autoveicoli
Gli spazi destinati al ricovero di autoveicoli, compresi i relativi corselli di manovra, non sono non sono considerati nei computi qualora soddisfino le seguenti condizioni:
a. la quota misurata dal piano di campagna all’estradosso della soletta di copertura sia inferiore a m. 1,50;
b. la differenza di quota tra la soletta di copertura misurata all'intradosso e la quota di pavimento finito sia inferiore a m. 2,50.
Non sono altresì considerati nei computi, fino alla concorrenza della superficie di un metro quadrato ogni 10 metri cubi della costruzione di cui costituiscono pertinenza, gli spazi destinati al ricovero di autoveicoli -compresi i relativi corselli di manovra- seminterrati e fuori terra; nel caso di concorrenze maggiori, è computata solo la parte eccedente la misura massima sopra descritta.
Gli spazi destinati al ricovero di autoveicoli realizzati ai sensi dell’articolo 9 della legge 24 marzo 1989, n. 122, non sono considerati nei computi.
sporti aggettanti aperti
Gli sporti aggettati aperti non sono considerati nei computi.
tamponamenti perimetrali per il perseguimento di maggiori livelli di coibentazione termo acustica o di inerzia termica
I muri perimetrali portanti e di tamponamento, che costituiscono involucro esterno di nuove costruzioni e di ristrutturazioni soggette al rispetto dei limiti di fabbisogno di energia primaria o di trasmittanza termica, previsti dalle disposizioni regionali in materia di risparmio energetico, non sono considerati nei computi in presenza di riduzioni certificate superiori al 10 per cento rispetto ai valori limite previsti dalle disposizioni regionali in materia.
tettoie
Le tettoie di pertinenza degli edifici non sono considerate nei computi fino alla concorrenza percentuale massima del 10% della Slp massima ammissibile nel relativo lotto edificabile.
Nel caso di percentuali maggiori è computata solo la parte eccedente la misura massima sopra descritta.
volumi tecnici
I volumi tecnici, ossia i vani e gli spazi strettamente necessari a contenere le apparecchiature principali ed accessorie degli impianti tecnici al servizio degli edifici (impianti idrici, termici, di condizionamento dell'aria, di sollevamento, elettrici, telefonici, per le telecomunicazioni, fognari, di raccolta e sgombero immondizie, ecc.) aventi un rapporto di strumentalità necessaria con l’utilizzo della costruzione e che non sono ubicati all’interno della parte abitabile degli edifici, non sono considerati nei computi.

2.2.7. Volume virtuale

E’ il prodotto della Slp per l'altezza virtuale di interpiano considerata pari a m 3,00.

2.2.8. Rapporto di copertura (Rc)

E’ il rapporto, espresso in percentuale, tra superficie coperta e superficie fondiaria.

2.2.9. Superficie coperta (Sc)

E’ la superficie coperta dall’edificazione e si intende l’area della proiezione sul piano orizzontale del massimo ingombro dell’edificazione esistente/prevista sovrastante il piano di campagna, computata al profilo esterno dei tamponamenti perimetrali degli edifici, con le seguenti specifiche:

androni
Gli androni non sono considerati nei computi.
cavedi
I cavedi non sono considerati nei computi.
tamponamenti perimetrali per il perseguimento di maggiori livelli di coibentazione termo acustica o di inerzia termica
I muri perimetrali portanti e di tamponamento, che costituiscono involucro esterno di nuove costruzioni e di ristrutturazioni soggette al rispetto dei limiti di fabbisogno di energia primaria o

di trasmittanza termica, previsti dalle disposizioni regionali in materia di risparmio energetico, non sono considerati nei computi in presenza di riduzioni certificate superiori al 10 per cento rispetto ai valori limite previsti dalle disposizioni regionali in materia.

logge e portici
Le logge e I portici assoggettati ad uso pubblico non sono considerati nei computi.
sporti aggettanti aperti
Gli sporti aggettanti aperti aventi profondità minore di m 1,80 non sono considerati nei computi.
tettoie
Le tettoie di pertinenza e al servizio degli edifici non sono considerate nei computi, fino alla concorrenza percentuale massima del 10% della SC dell’edificio principale.
Nel caso di percentuali maggiori è computata solo la parte eccedente la misura massima sopra descritta.

2.2.10. Superficie permeabile (Sp)

Si intende la percentuale di superficie fondiaria non interessata da manufatti edilizi che deve essere mantenuta permeabile naturalmente in modo profondo. Tale superficie non deve essere interessata da alcun tipo di edificazione fuori terra o interrata, né da alcun tipo di pavimentazione o sistemazione impermeabile del terreno.

2.2.11. Indice di permeabilità (Ip)

E’ il rapporto minimo ammissibile tra la superficie permeabile Sp e la superficie di riferimento specificata dalle presenti RG.

2.2.12. Densità arborea (A)

Esprime il numero di alberi di alto fusto da mettere a dimora per ogni metro quadrato di superficie di riferimento (Sf per gli interventi diretti e St per i piani attuativi).

2.2.13. Densità arbustiva (Ar)

Esprime il numero di arbusti da mettere a dimora per ogni metro quadrato di superficie di riferimento (Sf per gli interventi diretti e St per i piani attuativi).

2.2.14. Altezza massima degli edifici

E’ l’altezza, espressa in piani abitabili fuori terra e in metri lineari, di riferimento per i corpi fabbricati e costituisce il limite massimo sul piano verticale oltre il quale gli edifici non possono elevarsi.

E’ la misura tra la quota del piano di campagna e l’intradosso del solaio dell’ultimo piano abitabile.

Nel caso in cui l’ultimo solaio sia inclinato, si considera la media tra la linea d’imposta della copertura ed il colmo.

Per gli edifici non residenziali con copertura a volta, a lastre, a tegoli, a shed ecc..., l’altezza massima è misurata all’intradosso delle travi di appoggio della copertura; in caso di copertura piana è misurata all’intradosso del solaio.

Sono esclusi dai limiti di altezza i parapetti e i coronamenti che non superano i m.1,50 dall'intradosso dell'ultimo solaio, i volumi tecnici, gli impianti tecnologici, i tralicci per le linee elettriche, le torri piezometriche e per le telecomunicazioni, le ciminiere, i silos per lo stoccaggio.

2.2.15. Piano di un edificio

Si definisce piano di un edificio lo spazio racchiuso o meno da pareti perimetrali, compreso tra due solai, limitato rispettivamente dal pavimento (estradosso del solaio inferiore, piano di calpestio) e dal soffitto (intradosso del solaio superiore). Il soffitto può essere orizzontale, inclinato o curvo. Si definisce piano fuori terra, il piano di un edificio il cui pavimento si trovi in ogni suo punto a una quota uguale o superiore a quella del piano di campagna. Si definisce piano seminterrato, il piano il cui pavimento si trovi in ogni suo punto a una quota inferiore a quella del piano di campagna. Si definisce piano interrato, il piano il cui pavimento e soffitto si trovino in ogni loro punto a una quota inferiore a quella del piano di campagna.

2.2.16. Piano di campagna

Piano stradale contermine il lotto di riferimento, misurato al lordo del marciapiede. In caso di assenza di marciapiede si considera la quota strada aumentata di cm 15.

In caso di assenza di strada contermine al lotto di riferimento, si considera quale piano di campagna la quota media naturale del terreno.

In caso di differenza di quota superiore a m 0,50 tra la strada ed il terreno naturale del lotto, si considera quale piano di campagna la quota media naturale del terreno.

2.2.17. Parcheggi privati pertinenziali

In ogni intervento -a qualsiasi attività destinato- di nuova costruzione, di ampliamento del patrimonio edilizio esistente e di demolizione e successiva ricostruzione, devono essere riservati appositi spazi per parcheggi in misura non inferiore ad un metro quadrato per ogni dieci metri cubi di costruzione, ai sensi dell'articolo 41 sexies della legge 17 agosto 1942, n. 1150 e successive modificazioni e integrazioni.

Le superfici di cui sopra devono essere computate secondo i seguenti criteri:

  • il volume di riferimento è quello virtuale.
  • la superficie destinata a parcheggio computabile è composta dalla effettiva superficie utilizzata per il parcheggio degli autoveicoli, con l'esclusione degli spazi di manovra e delle rampe di accesso;
  • negli interventi di ampliamento, ferma restando la dotazione di spazi per parcheggi preesistente, le superfici da destinare a parcheggio devono essere computate con riferimento al volume oggetto dell’ampliamento.

Per gli edifici a destinazione residenziale dovrà comunque essere assicurata la dotazione minima di 1 posto auto ogni unità immobiliare.

E' ammessa la realizzazione di spazi per parcheggi da destinarsi a pertinenza delle unità immobiliari esistenti purché gli stessi vengano localizzati nel sottosuolo od al piano terreno degli edifici, ai sensi dell'articolo 9 della legge 24 marzo 1989, n. 122 e con l’osservanza delle disposizioni di cui alla legge regionale 11 marzo 2005, n. 12.

Per gli edifici esistenti e realizzati in forza di titolo edilizio emesso precedentemente alla data del 7 aprile 1989, al fine del recupero della dotazione minima degli spazi da destinare a parcheggio, è ammessa la realizzazione di parcheggi privati a box o a posti auto individuali, anche in deroga agli indici di edificabilità prescritti dalle norme delle singole unità urbanistiche, con l’osservanza dei seguenti parametri:

  • Hmax. 2,50 m
  • Superficie massima da destinare a parcheggio = 10 % del volume esistente.

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