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2.5. Disciplina urbanistica commerciale

2.5.1. Ambito di applicazione e definizioni

Le seguenti disposizioni trovano applicazione nell’esercizio dell’attività commerciale, nei limiti stabiliti dall’articolo 4 del decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 114.

Per quanto non precisato, è fatto espresso richiamo e rinvio al decreto legislativo 31 marzo 1998 n. 114, alla legge regionale 23 luglio 1999, n. 14 e al regolamento regionale 21 luglio 2000 n. 3 e successive modificazioni e integrazioni.

2.5.2. Tipologie distributive

Le previsioni di carattere commerciale sono classificate con riferimento alle diverse tipologie distributive definite dalla normativa vigente in materia. A base della classificazione è assunto l’esercizio commerciale, inteso come luogo variamente denominato (negozio, bottega, rivendita, magazzino ecc...) in cui si svolge l’attività di vendita.

Gli esercizi commerciali sono distinti in: a) esercizi di vicinato – esercizio commerciale avente superficie di vendita non superiore a 250 mq; b) medie strutture di vendita – esercizio commerciale avente superficie di vendita superiore ai limiti degli esercizi di vicinato e fino a 2500 mq; c) grandi strutture di vendita – esercizio commerciale avente superficie di vendita superiore ai limiti delle medie strutture di vendita; d) centro commerciale – una media o grande struttura di vendita nella quale più esercizi commerciali sono inseriti in una struttura a destinazione specifica e usufruiscono di infrastrutture comuni e spazi di servizio gestiti unitariamente.

Per superficie di vendita (Sv) si intende l’area destinata alla vendita, compresa quella occupata da banchi, scaffalature e simili. Non costituisce superficie di vendita quella destinata a magazzini, depositi, locali di lavorazione, uffici e servizi.

2.5.3. Norme procedurali di natura urbanistica

L’esecuzione delle previsioni del presente PR per quanto attiene alla realizzazione di nuove medie strutture di vendita e agli ampliamenti di tali insediamenti, sono subordinate a preventiva pianificazione attuativa, ai sensi e per gli effetti di cui al Regolamento Regionale 21 luglio 2000 n. 3 e successive modificazioni e integrazioni.

Nel caso di ampliamenti di medie strutture di vendita non superiori al 40% della superficie esistente di vendita, sono ammessi interventi edilizi diretti senza preventiva pianificazione attuativa, fermo restando l’obbligo di previsione, nei modi e nei termini previsti dalla legislazione vigente in materia, della dotazione di servizi nelle quantità previste dal PS.

L’insediamento di nuovi esercizi commerciali o l’ampliamento di esercizio commerciali esistenti ricadenti in aree assoggettate a piani esecutivi già vigenti alla data di adozione del presente PGT, sono subordinate all’adeguamento della dotazione di servizi alle quantità previste dal PS, da intendersi quale integrazione alle quantità già oggetto di convenzionamento.

2.5.4. Contestualità tra le procedure urbanistiche e le procedure commerciali

Il procedimento di formazione dei piani attuativi che prevedono l’insediamento di medie strutture di vendita, deve essere contestuale a quello di autorizzazione all’apertura. La verifica di ammissibilità urbanistica connessa all’istruttoria per l’emissione dell’autorizzazione commerciale è condotta sulla

base della compatibilità dell’intervento alle disposizioni del PGT e degli strumenti di pianificazione regionale e provinciale. L’autorizzazione commerciale può prescrivere particolari disposizioni da osservare nella formazione del piano attuativo e nella relativa convenzione urbanistica.

I termini di inizio dell’attività prescritti dalla autorizzazione commerciale inizieranno a decorrere dalla data di efficacia del piano attuativo.

2.5.5. Norme per l’insediamento e la gestione delle attività dei centri di telefonia in sede fissa

L’esercizio dell’attività di cessione al pubblico del servizio di telefonia in sede fissa è assoggettato alle norme di cui alla legge regionale 3 marzo 2006 n. 6. Il PR definisce gli ambiti territoriali nei quali è ammessa la localizzazione dei centri di telefonia in sede fissa; il loro insediamento è in ogni caso subordinato alla disponibilità di aree per parcheggi, nonché alla compatibilità con le altre funzioni urbane e con la viabilità di accesso.

In particolare, fermo restando l’eventuale reperimento delle aree o dotazioni aggiuntive per servizi e attrezzature pubbliche e di interesse pubblico o generale, dovute nei casi di mutamento delle destinazioni d’uso, l’insediamento delle attività dei centri di telefonia in sede fissa è comunque subordinato al reperimento della dotazione di parcheggi privati pertinenziali nella misura determinata per le nuove costruzioni.

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