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NTA 37

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3.7. Fontanili e canali naturalizzati

Il PR promuove la tutela del sistema dei fontanili che costituiscono una emergenza testimoniale storico-archeologica di grande rilievo e che si configurano come elementi di valore ecologico e naturalistico connotativi del paesaggio della pianura írrigua lombarda. Coerentemente al quadro conoscitivo dello studio relativo alla definizione della componente geologica, idrogeologica e sismica del PGT, è individuato il seguente repertorio dei fontanili attivi esistenti, secondo le denominazioni attribuite dal Sistema Informativo Acque Superficiali (SIAS) della Provincia di Milano: Laghetto

  • Barona
  • Trebbia
  • Brolo b
  • Brolo
  • Becché
  • Fontaniletto
  • Gallina
  • Testone III
  • Brughese
  • Garatta
  • Nuovo II
  • Nuovo I
  • Cicogna

Le finalità della tutela per questi elementi sono volte al:

  • mantenimento in uso del sistema;
  • rispetto rigoroso del microambiente;
  • ripristino ambientale e mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema rurale-urbano;

I fontanili devono essere attivamente conservati dai proprietari e/o conduttori nel loro assetto tradizionale, effettuando tutte le operazioni di pulitura e drenaggio volte ad impedire l’eventuale riempimento spontaneo.

L’eventuale risagomatura del fondo, la captazione di acqua, le modifiche del regime, devono essere finalizzate al miglioramento del regime irriguo.

E’ vietata l’immissione nelle teste e nelle aste, di acque fognarie o reflui di qualsiasi natura.

Entro la fascia minima di m 10 dal limite dell’incisione morfologica della testa e lungo l’asta, almeno per il primo tratto di derivazione (200 m), deve essere mantenuta la vegetazione spontanea.

Fuori dal perimetro del centro abitato, così come delimitato con deliberazione della Giunta Comunale n. 453 del 30 giugno 1993, sono vietati gli interventi di nuova costruzione entro una fascia di m. 100 misurati dall’orlo della testa del fontanile e di metri 50 misurati dal limite della incisione morfologica lungo l’asta del fontanile.

Entro il perimetro del centro abitato, così come delimitato con deliberazione della Giunta Comunale n. 453 del 30 giugno 1993, sono vietati gli interventi di nuova costruzione entro una fascia di m. 10 misurati dall’orlo della testa del fontanile e dal limite della incisione morfologica lungo l’asta del fontanile. In caso di interventi di ristrutturazione edilizia comportanti demolizione e ricostruzione parziale o totale, dovrà essere osservata la distanza minima di m. 10, misurati dall’orlo della testa del fontanile e dal limite della incisione morfologica lungo l’asta del fontanile

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