NTA

NTA 42

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4.2. Aree di valore agronomico e di interesse naturalistico

Si tratta delle zone ad uso agricolo poste prevalentemente a sud degli insediamenti residenziali ed a nord della zona produttiva, quasi totalmente localizzate all’interno del perimetro del Parco Agricolo Sud di Milano.

La copertura del suolo evidenzia colture a carattere estensivo con una significativa presenza di elementi naturali posti prevalentemente ai margini degli appezzamenti, delle strade veicolari e campestri e delle aree a ridosso dei tessuti edificati.

La rete costituita da fontanili, canali irrigui, elementi di equipaggiamento del paesaggio, condiziona e caratterizza in modo significativo l’assetto complessivo dell’ecomosaico agricolo.

Gli indirizzi di valorizzazione ecologica individuati dal PR sono finalizzati a:

  • interventi di tutela e trasformazione guidata delle attività agricole, orientati a favorire lo sviluppo complessivo del territorio rurale e mantenimento di forme di agricoltura di elevato significato storico e valore paesistico;
  • contribuire a raccordare l’attività agricolo produttiva con quelle di tutela vegetazionale-faunistica e ambientale paesaggistica;
  • tutelare e valorizzare tutti gli elementi che caratterizzano il paesaggio e l’ambiente agrario, quali: alberature, fasce boscate, siepi, filari, fontanili, zone umide, marcite, reticolo idrico naturale ed artificiale e potenziare le connessioni con unità significative dell’area urbana.

Nelle zone di transizione tra le aree della produzione agraria e le zone di interesse naturalistico le azioni devono essere finalizzate al mantenimento ed al potenziamento delle situazioni ecotonali ed alla costituzione di corridoi ecologici.

Nella zona di tutela e valorizzazione paesistica gli interventi mirano alla tutela, qualificazione e ricostruzione degli elementi compositivi della trama del paesaggio agrario, quali la rete irrigua, la vegetazione arboreo arbustiva ed erbacea di ripa e bordo campo.

Nelle aree agricole intercluse ed ai margini dell’edificato il PR promuove azioni di salvaguardia per il riequilibrio dell’ambiente urbano con particolare attenzione a quelle porzioni a contatto con l’edificato.

Incentiva forme d’uso a basso impatto ambientale e la tutela degli elementi vegetali di equipaggiamento del paesaggio e promuove azioni rivolte al potenziamento delle connessioni tra elementi lineari posti all’interno ed esterno dell’area urbana.

E’ prescritta la conservazione e la valorizzazione dei manufatti di interesse storico, culturale, ambientale e tradizionale e degli elementi paesaggistici, e più precisamente:

  • la valorizzazione dei manufatti edilizi tramite interventi tendenti al ripristino della tipologia e/o degli elementi testimoniali significativi;
  • la conservazione delle zone destinate all’uso agricolo e boschivo con la valorizzazione dei loro elementi costitutivi quali i collegamenti storici, i viali di accesso, la forma dei coltivi, la qualità dei filari e delle siepi, i fontanili e gli altri elementi di irrigazione, ecc.
  • la valorizzazione dei manufatti edilizi di interesse storico-culturale tramite interventi tendenti al ripristino della tipologia e/o degli elementi testimoniali significativi.

4.2.1. Riserva naturale del Fontanile Nuovo

L’unità urbanistica è regolamentata dalle disposizioni di cui all’articolo 28 delle Norme tecniche di attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Regionale Agricolo Sud Milano.

In tale ambito si applicano le disposizioni di cui al piano di gestione delle riserva naturale.

4.2.2. Area di rispetto della Riserva naturale del Fontanile Nuovo

L’unità urbanistica è regolamentata dalle disposizioni di cui all’articolo 28 delle Norme tecniche di attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Regionale Agricolo Sud Milano.

In tale ambito si applicano le disposizioni di cui al piano di gestione delle riserva naturale.

4.2.3. Zona di transizione tra le aree della produzione agraria e le zone di interesse naturalistico

Interessa la zona posta a sud del territorio comunale che circoscrive la Riserva del Fontanile Nuovo.

Il suo ruolo è finalizzato al mantenimento e potenziamento degli elementi ecotonali ed alla promozione di corridoi ecologici tra le zone classificate di interesse naturalistico dal Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Regionale Agricolo Sud Milano.

All’interno dell’unità urbanistica è incentivato il permanere delle attività agricole tradizionali adottando tecniche agronomiche compatibili con l’ambiente ed il potenziamento dei caratteri di naturalità, attraverso azioni di miglioramento della vegetazione presente.

L’unità urbanistica è regolamentata dalle disposizioni di cui all’articolo 32 delle Norme tecniche di attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Regionale Agricolo Sud Milano.

Prescrizioni generali

In tali aree sono ammesse esclusivamente le opere realizzate in funzione della conduzione del fondo e destinate alle residenze dell’imprenditore agricolo e dei dipendenti dell’azienda, nonché alle attrezzature e infrastrutture produttive necessarie per lo svolgimento delle attività di cui all’articolo 2135 del codice civile quali stalle, silos, serre, magazzini, locali per la lavorazione e la conservazione e vendita dei prodotti agricoli. Gli interventi di trasformazione urbanistico-edilizia sono assoggettati alle prescrizioni di cui agli articoli 59 e seguenti della Legge Regionale 11 marzo 2005, n. 12.

Nelle aree di pertinenza degli edifici sono da prevedersi la tutela e il potenziamento della permeabilità dei suoli ed il miglioramento della dotazione vegetale attraverso la piantumazione di essenze arboreo ed arbustive autoctone.

Indici urbanistico-ecologici

Per le abitazioni dell’imprenditore agricolo

Uf =
a) 0,06 mq/mq su terreni a coltura orto-floro-vivaistica specializzata;
b) 0,01 mq/mq, per un massimo di cinquecento metri cubi per azienda, su terreni a bosco, a coltivazione industriale del legno, a pascolo o a prato-pascolo permanente;
c) 0,03 mq/mq sugli altri terreni agricoli.

H = 2 piani – 7,50 m

Per le attrezzature e le infrastrutture produttive
Rc = 10 %
H = 9,00 m

per le serre
Rc = 40 %
H = 7,50 m

Interventi edilizi

Sugli edifici esistenti sono ammessi i seguenti interventi di trasformazione conservativa e non conservativa:

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Sono inoltre ammessi interventi di ampliamento e nuove costruzioni degli insediamenti agricoli esistenti per comprovate esigenze dell’azienda agricola.

Destinazioni d’uso Link destinazioni d'uso

principali
Funzioni agricole F4

non ammissibili
Funzioni abitative F1
Funzioni terziarie F2
Funzioni produttive F3
F4/3 - F4/4 limitatamente agli impianti zootecnici intensivi
Funzioni alberghiere e congressuali F5

4.2.4. Zona di tutela e valorizzazione paesistica

Si riferisce ad aree agricole che pur conservando e sviluppando la loro funzione produttiva, conservano i caratteri originali del paesaggio agrario. L’obiettivo per tali zone è finalizzato a conservare le caratteristiche tipiche degli elementi compositivi del paesaggio, integrandolo con nuove possibilità fruitive ed economiche derivanti dalle valenze ambientali presenti. In tali aree, inoltre, si deve tendere al mantenimento ed alla ricostruzione della rete irrigua, dei viali alberati, filari o gruppi di alberi.

L’unità urbanistica è regolamentata dalle disposizioni di cui all’articolo 34 delle Norme tecniche di attuazione del Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Regionale Agricolo Sud Milano.

Prescrizioni generali

In tali aree sono ammesse esclusivamente le opere realizzate in funzione della conduzione del fondo e destinate alle residenze dell’imprenditore agricolo e dei dipendenti dell’azienda, nonché alle attrezzature e infrastrutture produttive necessarie per lo svolgimento delle attività di cui all’articolo 2135 del codice civile quali stalle, silos, serre, magazzini, locali per la lavorazione e la conservazione e vendita dei prodotti agricoli. Gli interventi di trasformazione urbanistico-edilizia sono assoggettati alle prescrizioni di cui agli articoli 59 e seguenti della Legge Regionale 11 marzo 2005, n. 12.

Nelle aree di pertinenza sono da prevedersi la tutela e potenziamento della permeabilità dei suoli ed il miglioramento della dotazione vegetale attraverso la piantumazione di essenze arboreo ed arbustive autoctone.

Indici urbanistico-ecologici

Per le abitazioni dell’imprenditore agricolo

Uf =
a) 0,06 mq/mq su terreni a coltura orto-floro-vivaistica specializzata;
b) 0,01 mq/mq, per un massimo di cinquecento metri cubi per azienda, su terreni a bosco, a coltivazione industriale del legno, a pascolo o a prato-pascolo permanente;
c) 0,03 mq/mq sugli altri terreni agricoli.

H = 2 piani – 7,50 m

Per le attrezzature e le infrastrutture produttive
Rc = 10 %
H = 9,00 m

Per le serre
Rc = 40 %
H = 7,50 m

Interventi edilizi

Sugli edifici esistenti sono ammessi i seguenti interventi di trasformazione conservativa e non conservativa:

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Sono inoltre ammessi interventi di ampliamento rispondenti ad esigenze funzionali e di adeguamento tecnologico delle attività e nuove costruzioni degli insediamenti agricoli esistenti per comprovate esigenze dell’azienda agricola.

Destinazioni d’uso Link destinazioni d'uso

principali
Funzioni agricole F4

non ammissibili
Funzioni abitative F1
Funzioni terziarie F2
Funzioni produttive F3
F4/3 - F4/4 limitatamente agli impianti zootecnici intensivi
Funzioni alberghiere e congressuali F5

4.2.5. Aree della produzione agraria

Interessano le zone esterne agli insediamenti urbani e comprese, per la maggior parte, nel perimetro del Parco Agricolo Sud di Milano. Il PR ne riconosce un ruolo significativo, dove obbiettivi prioritari sono la conservazione e tutela dell’attività agricola e la valorizzazione delle risorse naturali. In tali zone vengono confermati gli usi agricoli, attraverso forme di gestione ecocompatibili delle procedure colturali con la specifica finalità di favorire il mantenimento di spazi aperti, organizzati su colture e destinazioni capaci di mantenere, valorizzare e qualificare i quadri paesaggistici, e di arrestare il processo di abbandono del territorio agricolo periurbano, favorendo l'insediamento di attività specializzate compatibili con i vicini insediamenti urbani.

La disciplina di dette aree è regolamentata dall’articolo 25 delle norme tecniche di attuazione del Piano territoriale di coordinamento del Parco Agricolo Sud Milano e dai relativi piani di settore.

Prescrizioni generali

In tali aree sono ammesse esclusivamente le opere realizzate in funzione della conduzione del fondo e destinate alle residenze dell’imprenditore agricolo e dei dipendenti dell’azienda, nonché alle attrezzature e infrastrutture produttive necessarie per lo svolgimento delle attività di cui all’articolo 2135 del codice civile quali stalle, silos, serre, magazzini, locali per la lavorazione e la conservazione e vendita dei prodotti agricoli. Gli interventi di trasformazione urbanistico-edilizia sono assoggettati alle prescrizioni di cui agli articoli 59 e seguenti della Legge Regionale 11 marzo 2005, n. 12.

Indici urbanistico-ecologici

Per le abitazioni dell’imprenditore agricolo

Uf =
a) 0,06 mq/mq su terreni a coltura orto-floro-vivaistica specializzata;
b) 0,01 mq/mq, per un massimo di cinquecento metri cubi per azienda, su terreni a bosco, a coltivazione industriale del legno, a pascolo o a prato-pascolo permanente;
c) 0,03 mq/mq sugli altri terreni agricoli.

H = 2 piani – 7,50 m

Per le attrezzature e le infrastrutture produttive
Rc = 10 %
H = 9,00 m
per le serre
Rc = 40 %
H = 7,50 m

Interventi edilizi

Sugli edifici esistenti sono ammessi i seguenti interventi di trasformazione conservativa e non conservativa:

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Sono inoltre ammessi interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione, e nuova costruzione per comprovate esigenze inerenti all’attività agricola.

Destinazioni d’uso Link destinazioni d'uso

principali
Funzioni agricole F4

non ammissibili
Funzioni abitative F1
Funzioni terziarie F2
Funzioni produttive F3
F4/4 limitatamente agli impianti zootecnici intensivi
Funzioni alberghiere e congressuali F5

4.2.6. Edifici esistenti in aree agricole non più adibiti ad usi agricoli

Ai sensi dell’articolo 10 della legge regionale 11 marzo 2005, n. 12, il PR individua nell’elaborato PR1, gli edifici esistenti in aree agricole non più adibiti ad usi agricoli.

Per le aree ricomprese nel “Parco regionale Agricolo Sud Milano”, la disciplina di detti immobili è regolamentata dall’articolo 25 delle Norme Tecniche di Attuazione del P.T.C del P.A.S.M.

Prescrizioni generali

Nelle aree di pertinenza sono da prevedersi la tutela e potenziamento della permeabilità dei suoli ed il miglioramento della dotazione vegetale attraverso la piantumazione di essenze arboreo ed arbustive autoctone.

Sono ammissibili:

  • gli interventi per la manutenzione degli elementi viari e spazi di sosta esistenti per i mezzi di trasporto motorizzati;
  • la realizzazione e la manutenzione di percorsi pedonali e ciclabili, i quali non devono essere asfaltati, né pavimentati con altri materiali impermeabilizzanti;
  • la tutela e manutenzione della vegetazione esistente con nuova formazione di filari e siepi arboreo arbustive in appoggio ai confini ed ai percorsi adiacenti.

Indici urbanistico-ecologici

If = esistente
Ip = 30 %
H = piani esistenti – altezza esistente

Interventi edilizi

E’ ammesso il recupero del patrimonio edilizio esistente mediante i seguenti interventi di trasformazione conservativa:

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Destinazioni d’uso Link destinazioni d'uso

E’ prescritto il mantenimento della destinazione d’uso in essere.

4.2.7 Trasformazioni d’uso di edifici e strutture rurali

Per le aree ricomprese nelle “aree della produzione agraria”, la disciplina di detti immobili è regolamenta dall’articolo 25 delle norme tecniche di attuazione del Piano territoriale di Coordinamento del Parco Agricolo Sud Milano.

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