NTA

NTA 44

<< 4.3. Centri storici e nuclei di antica formazione | NTA Indice | 4.5. Insediamenti a prevalente caratterizzazione produttiva >>

4.4. Insediamenti consolidati prevalentemente residenziali

Comprende la maggior parte del sistema insediativo attuale con un’evoluzione morfologica che parte dall'iniziale espansione avvenuta a ridosso dei nuclei storici e attestato lungo l’asse viario principale, fino alle più recenti formazioni.

Il tessuto prevalente è quello estensivo organizzato in lotti con tipologia predominante a casa unifamiliare nelle diverse modalità di aggregazione (villetta, casa a 2 e 3 piani, casa a schiera) dove la presenza di area libera e relativa copertura vegetale restituisce isolati più o meno impermeabilizzati.

Le aree a carattere intensivo riguardano edifici pluripiano compresi nel tessuto o posti ai margini dell’area urbana, e l’edificato di completamento organizzato sul principio dell’ allineamento su strada.

Un nucleo distinto e di più recente edificazione comprende insediamenti localizzati in prossimità dell’asse viario della S.S.11, e riguarda tessuti eterogenei formati da interventi unitari costituiti da blocchi residenziali a schiera od in linea pluripiano con una significativa percentuale di aree verdi condominiali o private.

Un ruolo rilevante viene attribuito a zone contraddistinte da significativo livello di naturalità, situate ai margini dei tessuti consolidati o interposte nelle aree urbane:

  • Parco Arcadia dove all’interno trova luogo il fontanile maggiormente a nord nel territorio del comune di Bareggio;
  • Area boscata e fontanile posti a sud del recente insediamento “Il Bareggino”;
  • Il fontanile “Barona” con il tratto dell’asta posto all’interno di tessuti edificati prevalentemente residenziali a carattere estensivo con edifici mono-bifamiliari.

Il quadro ecologico complessivo mette in risalto i seguenti aspetti:

  • un ruolo strutturale che condiziona spazialmente e funzionalmente in modo rilevante l’assetto dei tessuti edificati è costituito dai percorsi della viabilità. Ciò è percepibile nella rete capillare che organizza e contiene gli elementi costitutivi dei tessuti edificati dell’area urbana.
  • l’ecomosaico risultante configura un insieme omogeneo di aree compatte con un alto indice di impermeabilizzazione, dove è riscontrabile un significativo grado di “porosità”, identificabile prevalentemente nelle aree ad uso pubblico con discreto potenziale biotico ed isolati o lotti residenziali provvisti di copertura vegetale arboreo-arbustiva e pertinenze permeabili. Tale condizione è maggiormente rilevabile nella parte dell’ambito a nord del nucleo storico.
  • la presenza di aree di “frangia urbana” che circoscrivono parte dell’ambito e presentano aree ecologicamente differenti per configurazione e qualità biotiche con significative unità ed elementi ad alta naturalità. Tali aree rappresentano un luogo di transizione tra l’ecosistema dei tessuti edificati e quello prevalentemente agricolo.

Gli indirizzi di valorizzazione ecologica perseguiti dal PR sono finalizzati

  • alla riconfigurazione degli elementi costitutivi del paesaggio
  • al raggiungimento di un disegno complessivo che costruisce una rete di connessioni tra le aree di elevato potenziale biotico, interne ed ai margini dei tessuti edificati, ed un insieme di corridoi attestati prevalentemente lungo i percorsi veicolari riqualificati.

Il PR promuove le seguenti azioni:

  • Nelle zone a significativa naturalità:
    • tutela e valorizzazione delle condizioni di naturalità degli habitat presenti all’interno del Parco Arcadia attraverso azioni di incremento della vegetazione autoctona e l’organizzazione strutturale e funzionale e il potenziamento delle connessioni tra area urbana ed agricola;
    • formazione di un sistema di corridoi di collegamento tra l’area urbana e quella agricola in appoggio al percorso di “interesse storico paesistico” esistente ed alle aree sportive di nuova formazione, attraverso il potenziamento degli elementi di equipaggiamento del paesaggio presenti e la realizzazione di siepi arboree arbustive e filari;
    • salvaguardia e riqualificazione del Fontanile Barona con interventi di potenziamento delle condizioni di naturalità e formazioni vegetali all’ interno ed esterno dei tessuti edificati.
  • Nei tessuti edificati:
    • negli isolati o porzioni di essi o nei lotti singoli edificati provvisti di significativa copertura vegetale, tutela e potenziamento delle condizioni di naturalità esistenti attraverso un miglioramento della stratificazione vegetale presente e la salvaguardia della permeabilità dei suoli;
    • nelle porzioni di tessuto con alto indice di impermeabilizzazione ed una bassa presenza di vegetazione, riqualificazione della permeabilità dei suoli e formazione di elementi vegetali tali da costituire un significativo incremento delle qualità biotiche e ridefinizione dei ruoli all’interno dell’ecomosaico;
    • nelle aree soggette a trasformazione, incrementare la dotazione di aree permeabili e spazi con copertura vegetale e realizzare corridoi biotici significativi attraverso la connessione di aree e spazi pubblici e privati, mediante la formazione di vegetazione autoctona costituita da filari o siepi arboreo ed arbustive di equipaggiamento delle pertinenze e dei percorsi di servizio creati;
    • nelle aree di frangia, potenziamento della vegetazione esistente e realizzazione di unità lineari con vegetazione arboreo arbustiva, in grado di collegarsi alle strutture lineari di equipaggiamento del paesaggio agrario.

4.4.1. Edifici di impianto tradizionale

Si tratta di parti di tessuti con impianto edilizio su percorsi di matrice storica che presentano edifici con valori tipologici ed ambientali da salvaguardare. I tipi edilizi ricorrenti sono unità edilizie a schiera ed in linea con fronte sul filo strada ed il retro costituito da piccole corti ed aree di pertinenza utilizzate ad orto e/o giardino.

Prescrizioni generali

Tutela dei caratteri tipologici, costruttivi e compositivi delle aree di pertinenza a corte e/o orto/giardino, e potenziamento della permeabilità dei suoli e della vegetazione arboreo arbustiva presente.

Interventi edilizi

E’ ammesso il recupero del patrimonio edilizio esistente mediante i seguenti interventi di trasformazione conservativa:

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

Interventi di demolizione e ricostruzione sono da prevedersi esclusivamente all’interno delle corti ed aree di pertinenza, dove è ammessa la demolizione degli edifici o parti che risultino chiaramente come superfetazioni incongrue rispetto alla caratterizzazione storico architettonico dell’ambiente.

Il relativo valore della Slp può essere utilizzato negli interventi di ristrutturazione edilizia comunque finalizzati al ripristino del disegno originario dei cortili e coerente con i caratteri storico architettonici, senza pregiudicare il recupero delle parti non oggetto di intervento.

Gli interventi, anche coinvolgendo unità edilizie differenti, devono fare riferimento ad un progetto edilizio unitario.

Indici urbanistico-ecologici

If = esistente
Rc = esistente
Ip = 30%
H = piani esistenti – altezza esistente
A = 1 albero/100 mq
Ar =1 arbusti/100 mq
Destinazioni d’uso Link destinazioni d'uso

principali
Funzioni abitative F1
non ammissibili
F2/2 - F2/3 - F2/4 - F2/10 - F2/11- F2/13 - F2/14
Funzioni produttive F3
F4/2 - F4/3 - F4/4
Funzioni alberghiere e congressuali F5

4.4.2. Tessuti consolidati intensivi

Trattasi di ambiti localizzati in modo puntuale nel territorio comunale, che comprendono aree edificate diversificate per assetto urbanistico, morfologia del lotto e carattere insediativo, ma riconducibilI a tessuti formati da edifici pluripiano.

Prescrizioni generali

Le aree di pertinenza provviste di significativa vegetazione arboreo ed arbustiva dovranno essere rigorosamente conservate; gli interventi edilizi ove possibile dovranno prevedere la tutela e potenziamento della stratificazione vegetale con essenze autoctone e posizionamento degli elementi arboreo arbustivi ai confini del lotto.

Indici urbanistico-ecologici

If = 0.666 mq/mq
Rc = 30 %
Ip = 30 %
H = 5 piani – 16,00 m
A = 1/100 mq
Ar = 2/100 mq

Interventi edilizi

Sono ammessi i seguenti interventi edilizi:

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia
  • nuova costruzione

Destinazioni d’uso Link destinazioni d'uso

principali
Funzioni abitative F1

non ammissibili
F2/2 - F2/3 - F2/4 - F2/10 - F2/11 - F2/15 - F2/16
Funzioni produttive F3
Funzioni agricole F4
Funzioni alberghiere e congressuali F5

4.4.3. Tessuti consolidati estensivi

Tessuti a carattere estensivo diffusamente presenti nel territorio comunale, riconducibili a regole diversificate d’impianto, di suddivisione del suolo, di disposizione e rapporto con i tracciati viari e caratterizzati da edifici prevalentemente inferiori ai tre piani.

Prescrizioni generali

Ogni intervento dovrà porre attenzione alle relazioni funzionali con la strada di accesso e l’organizzazione complessiva degli spazi pertinenziali, nonché alla presenza di aree naturali di significativo valore ambientale. La riqualificazione dell’area di pertinenza sarà finalizzata al miglioramento delle condizioni di permeabilità ed al potenziamento della stratificazione vegetale arboreo arbustiva in prossimità dei confini del lotto.

Prescrizioni particolari

Al fine di integrare la realizzazione di edilizia sociale, le convenzioni di attuazione dei P.A, specificatamente individuati con apposita simbologia negli elaborati di PR, devono prevedere la realizzazione di alloggi di edilizia sociale ai sensi delle vigenti disposizioni da cedere o locare ai soggetti aventi i requisiti previsti dalle disposizioni regionali vigenti; gli alloggi da prevedere a tale scopo dovranno concorrere per il 50% della Slp massima ammissibile di ogni P.A.

Negli edifici di matrice rurale il riferimento guida per gli interventi di riqualificazione e ricomposizione tipologica, deve consistere nella lettura del processo costitutivo dell'edificio, nella logica di accrescimento propria della specifica tipologia. Ai fini del riuso dei fienili possono essere realizzate nuove partizioni orizzontali, con tecniche costruttive e materiali consoni, e verticali; l'inserimento di eventuali nuove finestrature deve essere coerente con i caratteri del tipo edilizio. È da conservarsi inoltre ogni elemento tradizionale tipico della cultura contadina.

Il recupero dei fienili e dei rustici di origine agricola e il loro riutilizzo funzionale, è comunque assoggettato all’osservanza delle seguenti prescrizioni:

  • l’intervento edilizio non deve comportare aumento della superficie coperta;
  • l’intervento edilizio non deve comportare aumento dell’altezza massima esistente;
  • devono essere mantenute, per quanto tecnicamente possibile, la struttura portante dei corpi di fabbrica, le pareti perimetrali e la copertura;
  • eventuali elementi architettonici degradati e non recuperabili, potranno essere oggetto di intervento di sostituzione o ricostruzione con materiali e tecniche costruttive compatibili con il carattere originario del manufatto, senza alterazione dell’impianto edilizio e della tipologia e salvaguardando gli eventuali elementi di pregio;

nel caso di intervento di recupero non esteso all’intera unità edilizia, l’intervento di recupero è assoggettato a permesso di costruire convenzionato, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 10 della LR 12/2005, finalizzato a mantenere il carattere architettonico unitario del manufatto.

Indici urbanistico-ecologici

If = 0,4 mq/mq
Rc = 30 %
Ip = 30 %
H = 3 piani – 11,50 m
A = 1/100 mq
Ar = 2/100 mq

Gli ambiti specificatamente individuati nell’elaborato di PR con apposito perimetro e con la sigla PAR1, PAR2, PAR3, PAR4. PAR5, PAR6 sono assoggettati a piano attuativo comunale con i seguenti parametri:
It = 0,4 mq/mq
Rc = 30 %
Ip = 30 %
H = 3 piani – 11,50 m
A = 1 albero /80 mq
Ar = 1 arbusto /80 mq
Dotazione di servizi = nella quantità prescritta dal PS.

L’ambito specificatamente individuato nell’elaborato di PR con apposito perimetro e con la sigla PAR7, è assoggettati a piano attuativo comunale con i seguenti parametri:
It = 0,6 mq/mq
Rc = 30 %
Ip = 30 %
H = 3 piani – 11,50 m
A = 1 albero /80 mq
Ar = 1 arbusto /80 mq
Dotazione di servizi = nella quantità prescritta dal PS.

Interventi edilizi

Sono ammessi i seguenti interventi edilizi:

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia
  • nuova costruzione

Destinazioni d’uso Link destinazioni d'uso

principali
Funzioni abitative F1

non ammissibili
F2/2 - F2/3 - F2/4 – F2/5 -F2/10 - F2/11 - F2/12 - F2/13 - F2/15 - F2/16
Funzioni produttive F3
Funzioni agricole F4
Funzioni alberghiere e congressuali F5

4.4.4. tessuti derivanti dall’attuazione di piani urbanistici attuativi

In tali unità di urbanistiche sono ricompresi gli ambiti di conferma delle previsioni di cui ai piani attuativi approvati precedentemente all'adozione del presente PR.

Prescrizioni generali

Fino alla completa esecuzione dei piani attuativi vigenti, i parametri di edificabilità sono quelli prescritti dagli stessi e in tali aree si applicano le specifiche prescrizioni progettuali urbanistiche disposte da tali strumenti, oltre alle altre eventuali norme e disposizioni stabilite nella relativa convenzione di attuazione.

Interventi edilizi

A seguito della completa concretizzazione delle previsioni dei piani attuativi, fermi restando i parametri di edificabilità e le destinazioni d‘uso disciplinate dagli stessi, sugli edifici esistenti sono consentiti i seguenti interventi diretti di trasformazione conservativa e di trasformazione non conservativa:

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia.

Destinazioni d’uso Link destinazioni d'uso

principali
Funzioni abitative F1

non ammissibili
F2/2 - F2/3 - F2/4 – F2/5 - F2/10 - F2/11 - F2/12 - F2/13 - F2/15 - F2/16
Funzioni produttive F3
Funzioni agricole F4
Funzioni alberghiere e congressuali F5

4.4.5. Residenze con giardino

Riguarda edifici isolati rispetto al tessuto urbano circostante, distinti da una pertinenza di pregio ambientale.

Prescrizioni generali

Tutela dei caratteri delle aree di pertinenza a giardino e potenziamento della permeabilità dei suoli e della vegetazione arboreo arbustiva presente.

Indici urbanistico-ecologici

If = esistente
Rc = 30 %
Ip = 30 %
H = piani esistenti – altezza esistentem
A = 1 albero/50 mq
Ar = 1 arbusti/50 mq

Interventi edilizi

E’ ammesso il recupero del patrimonio edilizio esistente mediante i seguenti interventi di trasformazione conservativa:

  • manutenzione ordinaria
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia.

Destinazioni d’uso Link destinazioni d'uso

principali
Funzioni abitative F1

non ammissibili
F2/2 - F2/3 - F2/4 – F2/5 - F2/6 - F2/7- F2/8- F2/10 - F2/11 - F2/12 - F2/13 - F2/15 - F2/16
Funzioni produttive F3
Funzioni agricole F4
Funzioni alberghiere e congressuali F5

<< 4.3. Centri storici e nuclei di antica formazione | NTA Indice | 4.5. Insediamenti a prevalente caratterizzazione produttiva >>